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Più capacità, meno lavoro manuale: sette modi concreti in cui l'IA nel Source-to-Pay sta trasformando i risultati

Catherine Dupuy-Holdich

Per i team Procurement e Finance, la vera domanda non è se l’IA stia arrivando — ma dove possa offrire oggi un reale valore di business. Le organizzazioni che stanno ottenendo i risultati migliori non stanno sperimentando l’IA per il semplice gusto dell’innovazione. Stanno invece applicando la tecnologia source-to-pay intelligente con IA per automatizzare il lavoro ripetitivo e manuale che rallenta ogni giorno le operations.

Il risultato? Più capacità, meno lavoro manuale e maggiore controllo grazie a una completa automazione source-to-pay.

Perché l’automazione source-to-pay è il punto di partenza ideale per l’IA

Nel procurement e nei processi di accounts payable, i team affrontano la stessa sfida:

  • Volumi di transazioni in crescita
  • Più interazioni con i fornitori
  • Requisiti di conformità sempre più stringenti
  • Pressione a fare di più senza aumentare l’organico

L’opportunità non consiste solo nell’automatizzare singole attività. Si tratta di creare un processo più connesso e intelligente con un software procure-to-pay con IA, che aiuti i team a concentrarsi su attività a maggior valore. Integrando l’IA nel source-to-pay, le organizzazioni possono colmare il divario tra strumenti frammentati e una strategia unificata.

Ecco sette casi d’uso pratici dell’IA che stanno già aiutando le organizzazioni a ottenere risultati più intelligenti.

Creare eventi di sourcing in minuti, non in ore

L’IA può generare eventi di sourcing, consigliare contenuti per i questionari e suggerire strutture best practice per aiutare i team Procurement ad accelerare il sourcing mantenendo la governance. Questo livello di automazione source-to-pay consente al sourcing strategico di restare agile.

Semplificare l’onboarding dei fornitori

L’IA generativa può creare questionari per i fornitori su misura per il vostro business, riducendo l’impegno manuale e migliorando al tempo stesso coerenza e conformità. Si tratta di un passaggio fondamentale nella moderna automazione procure-to-pay, che garantisce l’ingresso nell’ecosistema solo dei fornitori qualificati.

Scoprire nuovi fornitori più velocemente

La ricerca di fornitori basata sull’IA aiuta i team Procurement a identificare rapidamente fornitori qualificati, ampliare le opzioni di sourcing e ridurre il rischio lungo la supply chain. In questo modo, la parte “source” della automazione source-to-pay diventa un vantaggio competitivo.

Eliminare il trattamento manuale delle fatture

L’IA estrae automaticamente i dati delle fatture, valida le informazioni e migliora continuamente la precisione del riconoscimento, aiutando i team AP a gestire più fatture con meno sforzo manuale. I sistemi procure-to-pay con IA più performanti garantiscono che i dati fluiscano senza problemi nell’ERP, senza intervento umano.

Migliorare la precisione della codifica contabile

La codifica predittiva delle fatture suggerisce conti contabili, centri di costo e codici fiscali sulla base delle transazioni storiche, aumentando il touchless processing e riducendo il lavoro ripetitivo. È un tratto distintivo di un avanzato software P2P automation, in cui il machine learning gestisce la complessità dei dati finanziari.

Rispondere più rapidamente ai fornitori

L’IA può classificare le richieste dei fornitori, dare priorità alle urgenze e generare bozze di risposta contestualizzate, aiutando i team Procurement e AP a migliorare la comunicazione con i fornitori senza aumentare il carico di lavoro.

Automazione degli ordini nel procure-to-pay

Invece dell’inserimento manuale e del matching manuale, l’IA facilita l’automazione degli ordini nel procure-to-pay assicurando che gli ordini siano generati, inviati e confrontati automaticamente con fatture e documenti di ricezione merce. Gli utenti possono anche chiedere a un assistente IA informazioni sullo stato di una fattura, sui fornitori o su insight operativi in pochi secondi.

L’IA non sta sostituendo i professionisti di Procurement e Finance

Assolutamente no. Sta però aiutando questi team a dedicare meno tempo all’amministrazione e più tempo alla collaborazione con i fornitori, alla gestione della spesa, all’analisi e al decision-making. Questa è la vera promessa dell’IA agentica nel source-to-pay: non solo automazione, ma maggiore capacità operativa grazie ad agenti autonomi con supervisione umana.

Catherine Dupuy-Holdich

Product Manager Source-to-Pay

Catherine Dupuy-Holdich è Product Manager Source-to-Pay in Esker, dove guida la strategia e lo sviluppo prodotto delle soluzioni S2P di Esker. Con 20 anni di esperienza in automazione degli acquisti, spend management e performance dei fornitori, scrive di come i team finance e procurement possono modernizzare i processi, allineare gli stakeholder e trasformare il Source-to-Pay in valore misurabile per il business.

 

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A PROPOSITO DI ESKER

Esker è una multinazionale nata nel 1985 e negli anni ha sviluppato una piattaforma cloud globale che aiuta le aziende a gestire i processi business in modalità digitale. Unica piattaforma cloud che può gestire sia l’automazione del ciclo P2P (supplier management, contract management, procurement, accounts payable, expense management, payment management, sourcing) che O2C (order management, invoice delivery, collection&payment management, claims&deductions, cash allocation, credit management e customer management). Adottiamo tecnologie innovative che ci permettono di integrarci con gli ERP aziendali e in questi anni abbiamo ottenuto riconoscimenti da Gartner, IDC, Ardent Partner e Forrester.


 

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