Trasformazione digitale del Finance: il nuovo ruolo dell’IT
La trasformazione digitale sta ridefinendo il ruolo dell’IT nelle aziende. Sempre più spesso CIO e CFO collaborano nella trasformazione finance e nella digitalizzazione dei processi, con l’obiettivo di migliorare efficienza operativa, visibilità sui dati e risultati di business.

Per molti anni il ruolo dell’IT è stato associato soprattutto alla gestione dell’infrastruttura tecnologica: mantenere operativi i sistemi, garantire sicurezza e continuità del servizio. Oggi però la trasformazione digitale sta cambiando profondamente questo paradigma.
Sempre più aziende si aspettano che le tecnologie digitali contribuiscano direttamente ai risultati di business, migliorando efficienza operativa, scalabilità e capacità decisionale. Ecco quindi che l’IT non è più soltanto una funzione di supporto, ma diventa un attore centrale nella digitalizzazione dei processi aziendali.
Uno dei contesti in cui questo cambiamento è più evidente è il Finance. La trasformazione Finance passa sempre più spesso dalla digitalizzazione dei processi, dall’automazione dei flussi di lavoro e dall’utilizzo di tecnologie come intelligenza artificiale e machine learning, che aiutano le aziende a migliorare controllo, velocità e qualità dei dati finanziari.
Nella nostra esperienza in Esker, questo cambiamento si riflette anche nel modo in cui nascono i progetti di trasformazione. Sempre più spesso CIO e CFO siedono allo stesso tavolo per valutare come la trasformazione digitale può supportare gli obiettivi strategici dell’azienda. L’IT non interviene più solo come parte tecnica, ma come partner nel processo decisionale, contribuendo a definire architettura, scalabilità e impatto delle soluzioni digitali.
Il risultato è una trasformazione più strutturata, in cui business e tecnologia collaborano per creare vantaggio competitivo attraverso la digitalizzazione dei processi e l’adozione di nuovi modelli operativi.
Il CIO non è più valutato sull’uptime: oggi conta l’impatto sul business
Per molti anni le performance dell’IT sono state misurate principalmente su indicatori tecnici: disponibilità dei sistemi, sicurezza, stabilità delle infrastrutture. Oggi questi elementi restano fondamentali, ma non sono più sufficienti.
Secondo diverse ricerche internazionali, il ruolo del CIO sta evolvendo verso una responsabilità sempre più diretta sui risultati di business. La CIO Agenda 2026 di Gartner evidenzia come il 57% dei CIO sia oggi sotto pressione per migliorare la produttività aziendale e contribuire alla riduzione dei costi operativi attraverso l’uso delle tecnologie digitali.
In altre parole, la trasformazione digitale non è più solo un progetto tecnologico: è una leva per migliorare efficienza, scalabilità e qualità del processo decisionale.
Questo cambiamento spinge l’IT a lavorare sempre più a stretto contatto con le funzioni di business, contribuendo alla digitalizzazione dei processi e alla definizione di nuove iniziative strategiche. Si tratta quindi di capire dove e come l’automazione dei processi può generare il maggiore impatto operativo ed economico.
Scalare il business senza scalare la complessità operativa
Uno dei motivi principali per cui le aziende investono nella trasformazione digitale è la necessità di gestire una crescita sempre più complessa. Con l’aumento dei volumi di transazioni, documenti e dati, i processi manuali rischiano infatti di diventare rapidamente un collo di bottiglia operativo.
Questo è particolarmente evidente nei reparti Finance, dove la gestione di fatture, pagamenti, riconciliazioni e controlli amministrativi può generare un elevato carico di attività ripetitive. Senza una reale digitalizzazione dei processi, la crescita del business tende quindi a tradursi anche in un aumento dei costi operativi.
Secondo diverse analisi di McKinsey, in molte organizzazioni i team Finance dedicano ancora una parte significativa del proprio tempo ad attività transazionali e di reporting. L’automazione dei processi e l’adozione di soluzioni AI permettono invece di ridurre le attività manuali, liberando risorse per attività a maggiore valore strategico.
Quindi, la trasformazione Finance non riguarda solo l’efficienza operativa, ma è una leva per rendere l’intera organizzazione più scalabile, in particolare:
- migliorare visibilità sui dati finanziari,
- velocità dei flussi di lavoro,
- qualità delle decisioni.
È proprio qui che il contributo dell’IT diventa determinante: progettare architetture e piattaforme che permettano alle aziende di crescere senza moltiplicare la complessità dei processi amministrativi.
Perché la trasformazione Finance nasce sempre più spesso dalla collaborazione tra CIO e CFO
Se la trasformazione digitale del Finance richiede nuove piattaforme e nuove architetture tecnologiche, è naturale che il ruolo dell’IT diventi centrale nelle decisioni strategiche. Sempre più progetti di digitalizzazione dei processi finanziari nascono infatti dalla collaborazione tra CIO e CFO, due funzioni che condividono l’obiettivo di migliorare efficienza, controllo e visibilità sui dati.
Dal punto di vista operativo, il Finance identifica spesso le opportunità di miglioramento nei propri flussi di lavoro:
- gestione delle fatture,
- riconciliazione dei pagamenti,
- gestione delle eccezioni.
L’IT, invece, contribuisce a valutare come queste esigenze possano essere tradotte in architetture scalabili, piattaforme integrate e soluzioni di automazione dei processi.
Nella nostra esperienza in Esker, questa collaborazione emerge chiaramente anche nei progetti di trasformazione che seguiamo. L’IT è quasi sempre presente al tavolo della trattativa, non solo come validatore tecnico ma come interlocutore strategico che contribuisce al processo decisionale. Il confronto tra CIO e CFO permette infatti di allineare obiettivi tecnologici e strategie aziendali, definendo un percorso di trasformazione che aiuta le aziende a ottenere benefici concreti in termini di efficienza operativa e vantaggio competitivo.
Quando questa collaborazione funziona, la trasformazione Finance smette di essere un progetto isolato e diventa parte di una più ampia digital transformation, capace di migliorare il funzionamento complessivo dei processi aziendali.
Dal controllo dei sistemi al controllo del valore
La trasformazione digitale sta ridefinendo profondamente il ruolo dell’IT all’interno delle organizzazioni. Se in passato il CIO era principalmente responsabile della stabilità dei sistemi, oggi è sempre più chiamato a contribuire direttamente alla creazione di valore per il business.
La digitalizzazione dei processi, in particolare all’interno del Finance, rappresenta uno degli ambiti in cui questo cambiamento è più evidente. Automatizzare attività operative, migliorare la qualità dei dati e rendere più efficienti i flussi di lavoro permette infatti alle aziende di aumentare produttività, velocità decisionale e controllo sui risultati economici.
Oggi, piattaforme integrate basate su tecnologie digitali, automazione dei processi e intelligenza artificiale aiutano le organizzazioni a gestire in modo più efficiente processi complessi come il ciclo Source-to-Pay o Order-to-Cash. Soluzioni come quelle sviluppate da Esker nascono proprio con questo obiettivo: supportare la trasformazione Finance e rendere più semplice la collaborazione tra IT e business.
Per i CIO, la sfida non è più soltanto garantire che i sistemi funzionino. È contribuire a costruire un’infrastruttura digitale che aiuti le aziende a crescere, innovare e mantenere un vantaggio competitivo in un contesto sempre più dinamico.
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