Source-to-Pay e Procure-to-Pay: qual è la differenza?
- double_arrowLa differenza principale tra il Source-to-Pay (S2P) e il Procure-to-Pay (P2P) risiede nella sequenza delle fasi del processo di approvvigionamento.
- double_arrowCon la digitalizzazione del processo di approvvigionamento le aziende ottengono risultati migliori in termini di efficienza e risparmio sui costi.
- double_arrowL'automazione dei processi Source-to-Pay (S2P) e Procure-to-Pay (P2P) rappresenta un'opportunità importante per i Chief Procurement Officer (CPO).
Il problema è comune a molte aziende: il processo di approvvigionamento è vecchio, poco dinamico e lento. E, quando le relazioni con i fornitori si incrinano, tutta la catena della gestione degli ordini si inceppa.
Certo, questo non accade se le imprese implementano una serie di nuove tecnologie che semplificano il lavoro e velocizzano le operazioni interne.
Quando si parla di procurement, abbiamo a disposizione due possibili soluzioni: il Source-to-Pay e il Procure-to-Pay. Ma qual è la differenza?
In questo articolo, esploriamo le differenze chiave tra questi due cicli e l'importanza della tecnologia e dell'automazione nella gestione del processo di approvvigionamento.
Source-to-Pay e Procure-to-Pay: differenze chiave
La differenza principale tra il Source-to-Pay (S2P) e il Procure-to-Pay (P2P) risiede nella sequenza delle fasi del processo di approvvigionamento. Il S2P parte fin dalle attività di sourcing, ovvero la ricerca strategica e attiva di prodotti e servizi, mentre il P2P si concentra sul percorso di acquisto e di pagamento della fattura al fornitore.
Il processo S2P include:
- identificazione delle esigenze aziendali
- sourcing e selezione dei fornitori
- redazione e gestione dei contratti
- ricezione e verifica delle merci o servizi
- processo di pagamento e gestione dei fornitori
Il processo P2P, invece, comprende:
- creazione e approvazione delle richieste di acquisto
- emissione degli ordini d'acquisto
- ricezione e verifica delle merci o servizi
- processo di pagamento e gestione dei fornitori
Tecnologia e automazione nei processi di Source-to-Pay e Procure-to-Pay
Sia il S2P che il P2P traggono beneficio dall'utilizzo di tecnologie e soluzioni di automazione che permettono di semplificare e ottimizzare i processi di approvvigionamento, in modo da ridurre i tempi e gli errori, migliorare la comunicazione tra i vari attori e favorire una maggiore trasparenza nelle operazioni.
Con la digitalizzazione del processo di approvvigionamento le aziende ottengono risultati migliori in termini di efficienza e risparmio sui costi. Le piattaforme di approvvigionamento elettronico, per esempio, aiutano le aziende a comparare le offerte di diversi fornitori e a negoziare i contratti in maniera più efficace.
Leggi anche: Che cos’è l’eSourcing, a cosa serve e perché automatizzarlo
L'integrazione di soluzioni di automazione in grado di sfruttare l'intelligenza artificiale e il machine learning, ottimizza la gestione di diverse fasi del ciclo passivo. Grazie a innovativi algoritmi, le aziende sono in grado di analizzare grandi quantità di dati, ottenere informazioni sui prodotti, sui prezzi dei fornitori e sui termini di pagamento, e conquistare un vantaggio competitivo.
I vantaggi dell'automazione del S2P e P2P
L'automazione dei processi Source-to-Pay (S2P) e Procure-to-Pay (P2P) rappresenta un'opportunità importante per i Chief Procurement Officer (CPO).
Come riportato dalla ricerca CPO 2022 di ProcureCon, i CPO nel 2023 si trovano ad affrontare alcune sfide cruciali, come il miglioramento dei processi, la minimizzazione delle interruzioni della supply chain e l'aumento della sostenibilità.
Lo studio ha individuato le 10 aree chiave su cui i chief procurement officer punteranno la loro attenzione nel 2023.
Le condividiamo di seguito.
- Migliorare i processi (39%)
- Ridurre al minimo le interruzioni della catena di fornitura (38%)
- Aumentare la sostenibilità (34%)
- Mitigare gli effetti dell'inflazione (32%)
- Implementare o trasformare la tecnologia (29%)
- Aumentare l'allineamento con gli stakeholder aziendali (29%)
- Migliorare le prestazioni o la gestione dei fornitori (28%)
- Ottenere risparmi a livello di bilancio (27%)
- Aggiungere personale o riempire posizioni aperte (25%)
- Potenziare il team attuale (19%)
La pianificazione dei cambiamenti è considerata una sfida importante (39%) o alquanto impegnativa (20%) dai CPO quando si tratta di attuare soluzioni in queste aree di interesse.
La soluzione? Un'automazione personalizzabile e flessibile, in grado di colmare le lacune nella gestione degli acquisti, centralizzare i processi, le persone, i sistemi e gli strumenti coinvolti.
Esker, la nuova piattaforma di Source-to-Pay end-to-end
Il Source-to-Pay e il Procure-to-Pay offrono strategie diverse per la gestione del processo di approvvigionamento e il ciclo passivo.
Tuttavia, entrambi traggono vantaggio dall'utilizzo di tecnologie come Esker, in grado di creare un ambiente personalizzato in cui tutti i reparti interessati si interfacciano in tempo reale.
Grazie a workflow approvativi, dashboard dinamiche e all'intelligenza artificiale, questa tecnologia è in grado di automatizzare l'intero ciclo.
Esker, con la recente acquisizione di Market Dojo, mette a disposizione delle aziende una suite Source to Pay completa, per massimizzare efficienza e risparmio in tutte le fasi del processo di approvvigionamento.
Source to Pay e Procure to Pay - Domande frequenti
S2P e P2P sono la stessa cosa?
No, S2P (Source-to-Pay) e P2P (Procure-to-Pay) non sono la stessa cosa, ma rappresentano due soluzioni distinte per ottimizzare il processo di approvvigionamento. La principale differenza tra i due risiede nella sequenza delle fasi di approvvigionamento. Utilizzando la tecnologia e l'automazione offerte da Esker, sia S2P che P2P possono trarre vantaggio dalla riduzione degli errori, dal miglioramento della comunicazione e dall'aumento della trasparenza.
Che differenza c'è tra sourcing e procurement?
Il "sourcing" riguarda il processo di identificazione, selezione e negoziazione con i fornitori, mentre il "procurement" si occupa dell'acquisto di beni o servizi dai fornitori selezionati. Pertanto, il sourcing è un componente del processo di procurement. Esker fornisce un ambiente personalizzato per tutte le fasi del processo, facilitando una gestione efficiente e sostenibile.
Cosa è meglio tra sourcing e procurement?
Non è possibile stabilire un processo preferibile tra sourcing e procurement, in quanto entrambi sono complementari e fondamentali nella gestione degli approvvigionamenti. Esker supporta l'implementazione di tecnologie come S2P e P2P, che possono migliorare entrambi i processi, ridurre gli errori, potenziare la comunicazione e incrementare la trasparenza.
